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PRENDO 3 LAVORI alla volta, non trenta RISPONDO IO, di solito entro 2 ore

Credimi, posso capirti.

Ho fatto il praticantato da geometra, ho disegnato al CAD e in 3D per studi di ingegneria, ho rifatto le filiali per la grande distribuzione e ho collaborato con un'agenzia immobiliare. In una multinazionale americana ho fatto team leading e responsabile qualità.

So come arriva il lavoro, perché l'ho aspettato anch'io.
Qualcuno ti chiama, e tu rispondi.
La pagina serve a far arrivare quella chiamata. Tutto il resto è arredamento.

Gabriele di profilo al tavolo di legno, mentre lavora al portatile accanto alla finestra

Con chi ho lavorato

Altre 5+
aziende

Devi assolutamente capire che un sito non è una vetrina.

È un venditore che lavora per te.

Tre vetrine illuminate in una via del centro di Roma, e una passante che tira dritto
Le vetrine ci sono, e sono pure belle. Ma la gente si ferma, guarda e tira dritto.

Se in quella pagina c'è scritto quello che diresti tu al telefono, funziona.
Se c'è scritto benvenuti nel nostro sito, hai comprato un volantino che nessuno apre. Serve a vendere, non a far sapere chi sei.

Queste tre sono le trappole in cui ti trovi ora.

01

Hai già delle entrate ma non ricevi clienti dalla tua landing, o fai solo passaparola.

02

Hai una landing vecchia di qualche anno e credi che vada bene così.

03

Non sai nemmeno cosa sia una landing page.

Paghi le ads, sì ok..
Ma il telefono non squilla.

Un lavoro perso non lascia traccia. Nessuno te lo viene a dire. Non ti arriva una mail che dice ti avrei chiamato, ma non ti ho trovato. Semplicemente non succede niente, e tu pensi che sia un periodo storto.

Un telefono appoggiato su un tavolo scuro, con lo schermo spento
Nessuna traccia. Solo un telefono che non suona.

Faccio una cosa sola.

Landing Page

Una pagina che ti porta le richieste che cerchi.

Costruita intorno a ciò che deve succedere.
Un preventivo chiesto, un abbonamento, uno sponsor che si fa vivo, un posto prenotato.
Nessun menu, nessuna uscita, il modulo dove nasce la voglia di scrivere.
Le parole sono le tue, prese da come racconti il lavoro al telefono.

A te resta la pagina, il dominio a nome tuo dal primo giorno, e i testi.

Che cos'è una landing.
E no, non è un sito piccolo.

È giusto che tu sappia cosa compri.
Te lo spiego qui, gratis, anche se poi te la fai da solo.

Se il sito è la casa.
La landing è la cucina.

Un sito racconta tutto quello che sei, e chi entra gira dove vuole.
Serve a farsi conoscere a 360 gradi.

Una landing è lo spazio dove si cucina il lead. Una pagina sola, costruita intorno a una cosa che deve succedere. Il processo porta una views a diventare un lead qualificato, che non ti fa perdere tempo.

Un sito web ha le stesse otto porte, solo più vicine. Qui di porte ne resta una.

Landing Page

1 USCITA

Sito web

8 USCITE

Serve quando

Mandi gente da qualche parte: una campagna, un post che gira, il link nel profilo. Deve atterrare dove le si chiede una cosa sola.

Non serve quando

Non hai ancora nessuno da mandarci. Lì il problema sta a monte: una pagina bellissima con zero visite resta zero visite.

Cosa performa e cosa non lo fa.

PassaNon passa
Una domanda sola.
Una pagina, una cosa da fare.
Se chiedi di chiamarti e anche di iscriversi alla newsletter, chi legge non fa né una né l'altra e chiude.
Il menu con otto voci.
Ogni voce è un'uscita.
In una landing il menu si toglie, chi siamo compreso: la storia gliela racconti al telefono, se te la chiede.
La prima riga mantiene la promessa dell'annuncio.
Se il post diceva «abbonamenti a 99 euro», la pagina si apre su quello, con lo stesso numero e le stesse parole.
«Benvenuti nel nostro sito».
La riga più sprecata che esista.
Sta nel punto che tutti guardano per primo e non dice né cosa fai né per chi.
Il modulo dove nasce la voglia.
Si mette dove uno ha appena capito, e si ripete più in basso.
Tre campi, che si riempiono col pollice mentre è fermo in macchina.
Dieci campi obbligatori.
Ogni campo in più è uno che si ferma a metà e chiude.
Partita IVA e indirizzo si chiedono al telefono, dopo, quando ormai vi state parlando.

Tre step.

Non ti prende l'ordine un tizio e poi te la landing te la fa un altro.
Dalla telefonata al giorno che vai online c'è sempre la stessa persona.

1

Mezz'ora al telefono

Che lavoro fai, chi ti chiama, cosa vuoi che succeda a chi arriva sulla pagina. Poi la apriamo tutti e due sullo schermo e contiamo le uscite. Alla fine di questa mezz'ora ti abbozzo anche un prezzo.

2

Monto la pagina

Compili un form poi parto. Testi, ordine, immagini. Quando è in piedi te la mando e tu mi segni quello che non ti somiglia, anche una parola sola.

3

Sei online

Metto tutto online io, dominio compreso.

Quanto ci mettiamo?
Due settimane, tre se il materiale tarda, dalla telefonata a online.
Dipende da quando mi arrivano foto e testi. Se ce li hai già nel telefono si fa prima.

Sei cose che valgono sempre, qualunque cifra tu paghi.

Non sono valori.
Sono cose che puoi verificare, e se una non torna me lo dici subito.

01

Il dominio è intestato a te dal primo giorno, non a me.

02

Il prezzo te lo dico intero e scritto prima di cominciare a lavorare.

03

Prima di partire mettiamo su un foglio cosa ti consegno e come si vede che è finito.

04

Se smettiamo di lavorare insieme ti passo tutti i file, entro quindici giorni, senza costi di uscita.

05

Foto comprate finte non ne metto. Recensioni inventate e loghi messi lì per riempire nemmeno, e se me li chiedi ti spiego perché ti fanno male.

06

Non ti prometto un numero di richieste. Chi te lo promette senza aver mai aperto la tua pagina ti sta vendendo una speranza.

Il caso studio.

  1. 01 / 06

    Vendevano gli abbonamenti a mano, uno per uno

    L'A.S.D. Nocera Umbra Calcio vende ogni anno gli abbonamenti della stagione alla gente del paese. Chi ne voleva uno chiamava qualcuno, o lo diceva al campo il sabato, o scriveva su WhatsApp. Poi bisognava rincorrerlo per farsi pagare, e segnarselo da qualche parte per non perderlo.

    NON ERA UN PROBLEMA DI SOFTWARE: non c'era un posto dove mandare la gente
  2. 02 / 06

    Una pagina sola, e tre scelte

    Un modulo e basta, senza menu e senza altre pagine dove andare a finire. Il pagamento dentro la pagina, nel momento in cui uno ha deciso, non il giorno dopo. E la richiesta che arriva dove la leggono davvero, non in una casella che nessuno apre.

    IL LAVORO NON È STATO COSTRUIRLA, è stato togliere tutto il resto
  3. 03 / 06

    Qui di solito ci va una percentuale. Io non te la do

    Non c'era una versione precedente da confrontare: prima una pagina non esisteva, quindi non esiste un «prima» da misurare. Chi ti mostra un +180% partendo da zero sta dividendo per zero. Quello che posso dirti è che la pagina è andata online e nei giorni successivi sono arrivati i primi abbonamenti pagati online.

    È LA COSA CHE PRIMA NON SUCCEDEVA MAI
  4. 04 / 06

    Due mesi dopo mi hanno chiesto la seconda

    Gli sponsor prima stavano dentro un PDF che partiva per mail, uguale per tutti, e chi lo riceveva doveva rispondere per sapere quanto costava. Sono diventati una pagina con sei pacchetti e il prezzo scritto accanto a ognuno.

    NON GLIEL'HO PROPOSTA IO: me l'hanno chiesta loro
  5. 05 / 06

    Un secondo ordine dice più di una percentuale

    Un complimento non costa niente, e una recensione a cinque stelle nemmeno: se ne comprano a pacchi. Una seconda commessa costa. Vuol dire che qualcuno ha guardato com'era andata la prima e ha rimesso mano al portafoglio per una cosa che nessuno gli aveva chiesto di comprare.

    È L'UNICO NUMERO CHE NON SI PUÒ GONFIARE: o è uno, o è due
  6. 06 / 06

    Il tuo lavoro resterebbe tuo

    Questo caso lo racconto perché ho l'autorizzazione a raccontarlo. Col tuo farei uguale: se un giorno mi servisse metterlo qui, te lo chiederei prima. Se dici di no, non se ne parla più e resta come se non l'avessimo mai fatto.

    LA PRIVACY VIENE PRIMA, anche quando mi costa un caso studio

Gli altri clienti ci sono e non li apro: il sito di un autore, il sito di un'impresa edile, una landing per uno studio tecnico. Quelle pagine e quei numeri sono dei clienti, non miei da pubblicare.

Quella pagina è online, e te la posso aprire mentre parliamo.

Potrebbe farla un altro? Sì.
Ecco quando conviene.

Io, da soloTe la monti tuUno studio, più persone
Chi scrive i testiLi scrivo io, da come parliLi scrivi tuDi solito loro. Chiedi se è compreso
Quanto ci mettiDue settimane, tre se il materiale tardaI tuoi pomeriggi, per settimaneUn mese o due, dipende dalla coda
Chi si accorge se la pagina non rendeGuardiamo insieme i numeri e la correggoC'è un pannello, lo guardi tuReport mensile, più completo del mio
Quanto spendi al meseSulla pagina, nienteL'abbonamento della piattaformaSpesso un fisso mensile
Di chi sono dominio e fileTuoi dal primo giornoTuoi, finché paghi la piattaformaGuarda nel contratto

Se dopo questa tabella pensi ancora che tocchi a me, il passo è corto.

Le recensioni.

Non ne ho, e non me le invento.

Non ho una frase da mettere fra virgolette e non ho una recensione. Ho iniziato da poco e ancora non ne ho.

Mi chiedono perché non le invento. È la cosa peggiore da fare, e non ha senso: la prima persona che va a controllare trova il vuoto, e da lì in poi non crede più a niente di quello che ha letto.

0 RECENSIONI, e nessuna inventata

Non ti chiedo di credermi.
Comprami un'ora.

Un'ora sulle cose che hai già.

La apriamo insieme, io al mio schermo e tu al tuo. Ti dico dove perdi le richieste, cosa cambierei per primo e in che ordine.

Riattacchi con tre cose scritte da fare. Puoi farle da solo o girarle a chi ti segue le inserzioni: sono tue, anche se poi non mi fai fare niente.

E se poi la landing me la fai fare, quell'ora te la scalo dal prezzo.

Quanto costa non lo scrivo qui. Te lo dico al telefono appena ho capito cosa ti serve, e te lo scrivo prima di cominciare, come tutto il resto.

1 CONSULENZA scalata dal prezzo della landing

Si lavora con etica.

Ci sono due modi di salire su Google.
Uno sta dentro le regole che Google ha scritto, l'altro le aggira e spera che non se ne accorga.
Da fuori si somigliano, e per un po' rendono uguale.

Black hat, e cosa ti costa

Google le regole le ha scritte in chiaro e le chiama norme relative allo spam. Queste tre le riconosci:

  • Mostrare a Google una cosa e alle persone un'altra: è il cloaking.
  • Comprare o scambiare link per salire: è il link spam.
  • Sfornare cento pagine uguali cambiando il nome del paese: è l'abuso di contenuti su larga scala.

Quando se ne accorge, il sito scende nei risultati o smette di comparire. Se lo decide una persona di Google si chiama azione manuale, la trovi scritta in Search Console e per rientrare passano settimane. Se scendi per algoritmo non ti avvisa nessuno, e vedi solo il telefono che smette di suonare.
Queste cose non le metto.

Le recensioni scritte da te e il logo di un cliente che non hai sono un altro capitolo, con altre regole. La sostanza non cambia: se qualcuno controlla, non torna.

White hat, e cosa ci guadagni

Lavorare su quello che hai davvero. Quattro mosse, gratis, e nessun aggiornamento di Google te le tocca.

  • Mettere in ordine.
    Le informazioni nell'ordine in cui uno se le chiede.
  • Togliere.
    Tre cose dette bene valgono più di dieci dette a metà.
  • Mostrare le prove che hai.
    Foto dei lavori, nomi di chi ti dà l'ok, numeri veri.
    Stanno già nel tuo telefono.
  • Scrivere come parli.
    Le tue parole sembrano più vere perché lo sono.

Da che parte sta un lavoro lo dice una domanda sola.

Se il cliente andasse a controllare, troverebbe quello che ha letto?

  • Se è sì, regge anche fra due anni.
  • Se è no, il conto arriva a te, non a chi te l'ha venduto.

Le domande che mi fanno davvero.

Non ho né testi né foto.

È la normalità. I testi li scrivo io mentre mi racconti il lavoro: a voce spieghi in due minuti quello che davanti al foglio bianco non viene. Le foto le faccio io se sei entro 40 km, altrimenti si chiama un fotografo. Quelle comprate no.

E se devo cambiare un prezzo?

Ti collego un account Lovable, che paghi 20 €/mese. Prezzi, date, foto: scrivi il numero nuovo, salvi, e c'è. Te lo faccio vedere io il giorno che andiamo online.

Il dominio e i file di chi sono?

Il dominio è intestato a te dal primo giorno. Pagina, testi e foto sono tuoi. Se smettiamo, entro quindici giorni ti mando tutto. Nessun costo di uscita.

Ho già un sito. Si butta?

Dipende. Si guarda quello che c'è e si adatta: dominio e posta non si toccano. Quasi sempre la landing sta accanto al sito senza prenderne il posto.

Quanto ci vuole per avere il preventivo?

Il tempo della telefonata. Ti mando un questionario da compilare, non ti faccio aspettare tre giorni. Il prezzo te lo dico al telefono e poi te lo scrivo.

E se le richieste non aumentano?

Non ti prometto un numero, e non lo fa nessuno che sia serio. Se dopo tre mesi non migliora, ci rimetto le mani e non paghi.

Se sei arrivato fin qui, la prossima mossa è una telefonata.