Recensione 1
Pagare ads non basta.
Converti le views in leads qualificati.
Ti aiuto a convertire le views
in leads qualificati, o meglio ancora, in clienti paganti.
Credimi, posso capirti.
Ho fatto il praticantato da geometra, ho disegnato al CAD e in 3D per studi di ingegneria, ho rifatto le filiali per la grande distribuzione e ho collaborato con un'agenzia immobiliare. In una multinazionale americana ho fatto team leading e responsabile qualità.
So come arriva il lavoro, perché l'ho aspettato anch'io.
Qualcuno ti chiama, e tu rispondi.
La pagina serve a far arrivare quella chiamata.
Tutto il resto è arredamento.
Con chi ho lavorato · scorri per vederli tutti
aziende
Devi assolutamente capire che una Landing non è una vetrina.
È un venditore che lavora per te.
Se in quella pagina c'è scritto quello che diresti tu al telefono, funziona.
Se c'è scritto benvenuti nel nostro sito, hai comprato un volantino che nessuno apre.
Serve a vendere, non a far sapere chi sei.
Queste tre sono le trappole in cui ti trovi ora.
Hai già views ma non ricevi clienti dal tuo funnel, o lavori solo con il passaparola.
Hai una landing vecchia di qualche anno e credi che vada bene così.
Non sai nemmeno cosa sia una landing page o un funnel.
Paghi le ads, sì ok..
Ma perché non ti contattano?
Un lavoro perso non lascia traccia. Nessuno te lo viene a dire. Non ti arriva una mail che dice ti avrei chiamato, ma non ti ho trovato. Semplicemente non succede niente, e tu pensi che sia un periodo storto.
Faccio una cosa sola.
Landing Page
Una pagina che ti porta le richieste che cerchi.
Costruita per filtrare le persone veramente interessate al tuo servizio.
Un preventivo chiesto, un abbonamento, uno sponsor che si fa vivo, un posto prenotato.
Nessun menu, nessuna uscita, il modulo dove nasce la voglia di scrivere.
Le parole sono le tue, prese da come racconti il lavoro al telefono.
A te resta la pagina, il dominio a nome tuo dal primo giorno, e i testi.
Che cos'è una landing.
E no, non è un sito piccolo.
È giusto che tu sappia cosa compri.
Te lo spiego qui, gratis, anche se poi te la fai da solo.
Se il sito è la casa.
La landing è la cucina.
Un sito racconta tutto quello che sei, e chi entra gira dove vuole.
Serve a farsi conoscere a 360 gradi.
Una landing è lo spazio dove si cucina il lead. Una pagina sola, dritta all'obiettivo di raggiungere il risultato. Il processo che vogliamo porta una semplice views a diventare un lead qualificato, che sa bene cosa vendi e non ti fa perdere tempo.
Un sito web ha le stesse otto porte. Qui di porte ne resta una sola.
Ora che sai cos'è una Landing page. Ti spiego perché è fondamentale
che sia fatta bene.
Ogni contenuto che pubblichi o ads che paghi manda le persone alla landing.
È lì che una visita diventa una richiesta o una vendita.
Se una campagna pubblicitaria non rende, no problem, qualcosa arriva lo stesso dalle altre.
Se sbagli la landing? Ciaone.
Soldi buttati per far sbattere le persone a tre centimetri dal tuo obiettivo.
SOLO SOLDI SPESI IN ADS.
Le ads che non performano si scartano e se ne fanno altre, it's easy.
La landing fatta a 15€ con l'AI blocca tutto, e tu? Paghi.
Cosa performa e cosa non lo fa.
| Win | Lose |
|---|---|
| Una domanda sola. Una pagina che manda il cliente in una direzione precisa. Chiedi anche newsletter e account e non fa niente: chiude. |
Il menu con otto voci. Ogni voce è un'uscita. E la tua storia dal mutuo in poi non la legge nessuno. |
| La prima riga mantiene la promessa dell'annuncio. Se il post diceva «abbonamenti a 99 euro», si apre su quello. |
«Benvenuti nel nostro sito». Sta dove tutti guardano per primo e non dice né cosa fai né per chi. |
| Le CTA (call to action) si mettono dove nasce la voglia di scriverti. E con lo strumento che i tuoi clienti usano: se stanno su WhatsApp, non chiedere una mail. |
Moduli con dieci campi obbligatori. Ogni campo in più è uno che si ferma a metà. P.IVA e indirizzo si chiedono dopo. |
Tre step.
Non ti prende l'ordine un tizio e poi la landing te la fa un altro.
Dalla prima call al giorno che vai online c'è sempre la stessa persona, io.
Mezz'ora in call
Che lavoro fai, chi ti chiama, cosa vuoi che faccia la pagina. Poi la apriamo tutti e due sullo schermo e contiamo le uscite. Alla fine di questa mezz'ora ti abbozzo anche un prezzo.
Monto la pagina
Compili un form con comodo e poi parto. Testi, ordine, immagini. Quando è in piedi te la mando e tu mi segni quello che non ti somiglia, anche una parola sola.
Sei online
Metto tutto online io, dominio compreso.
Quanto ci mettiamo?
Due settimane, tre se il materiale tarda, dalla prima call a online.
Dipende da quando mi arrivano foto e testi. Se ce li hai già pronti si fa prima.
Se non ho testi e foto come faccio?
No problem. I testi li scrivo io mentre mi racconti il lavoro: a voce spieghi in due minuti quello che davanti al foglio bianco non viene. Per le foto si chiama un fotografo, se le vuoi fatte bene. Altrimenti le fai direttamente tu, ti dico io cosa fotografare e come.
Ho già un sito. Si butta?
Dipende. Si guarda quello che c'è e si adatta: dominio e posta non si toccano. Quasi sempre la landing sta accanto al sito senza prenderne il posto.
Il caso studio.
-
01 / 06
Vendevano gli abbonamenti a mano, uno per uno.
L'A.S.D. Nocera Umbra Calcio vende ogni anno gli abbonamenti della stagione ai tifosi del paese. Chi ne voleva uno chiamava qualcuno, o lo diceva al campo la domenica, o scriveva su WhatsApp. Poi bisognava rincorrerlo per farsi pagare, e segnarselo da qualche parte per non perderlo.
NON ERA UN PROBLEMA DI SOFTWARE: non c'era un posto dove mandare la gente -
02 / 06
Una pagina sola, e tre scelte
Un modulo e basta, senza menu e senza altre pagine dove andare a finire. Il pagamento dentro la pagina, nel momento in cui uno ha deciso, non il giorno dopo. E la richiesta che arriva dove la leggono davvero, non in una casella che nessuno apre.
IL LAVORO NON È STATO COSTRUIRLA, è stato togliere tutto il resto -
03 / 06
Dovrei parlarti di percentuali di incremento.
Non c'era una versione precedente da confrontare: prima una pagina non esisteva, quindi non esiste un «prima» da misurare. Chi ti mostra un +180% partendo da zero sta dividendo per zero. Quello che posso dirti è che la pagina è andata online e nei giorni successivi sono arrivati i primi abbonamenti pagati online.
È Ciò CHE PRIMA NON SUCCEDEVA MAI -
04 / 06
La prima gliel'ho proposta io, la seconda no
Gli sponsor stavano dentro un PDF uguale per tutti che partiva per mail, e chi lo riceveva doveva rispondere anche solo per sapere quanto costava. Il giorno dopo che avevo finito la pagina degli abbonamenti ne stavo già costruendo un'altra, e stavolta l'idea non era mia. Sei pacchetti, cosa comprende ognuno, il prezzo scritto accanto.
SEI PACCHETTI, SEI PREZZI: nessuno deve più scrivere per saperli -
05 / 06
Una richiesta pesa più di una percentuale
Un complimento non costa niente, e una recensione a cinque stelle nemmeno, se ne comprano a pacchi. Una richiesta no. Sono venuti loro a chiedermi la pagina degli sponsor, quella con cui la società va a bussare alle aziende del paese. Se viene male lo vedono tutti, e sanno chi l'ha fatta.
UNA RICHIESTA NON SI PUÒ GONFIARE: o arriva o non arriva -
06 / 06
Il tuo lavoro resterebbe tuo
Questo caso lo racconto perché ho l'autorizzazione a raccontarlo. Con te farei lo stesso. Se un giorno mi servisse metterlo qui, te lo chiederei prima. Se dici di no, non se ne parla più e resta come se non l'avessimo mai fatto.
LA PRIVACY VIENE PRIMA DI TUTTO, anche quando mi costa un caso studio
Il caso studio per intero, in sei pagine: aprilo o scaricalo in PDF (83 KB).
Gli altri clienti ci sono e non li apro: il sito di un autore, il sito di un'impresa edile, altre landing. Quelle pagine e quei numeri sono dei clienti, non miei da pubblicare.
La pagina della squadra di calcio è online, e te la posso aprire mentre siamo in call.
Sei cose che valgono sempre, qualunque cifra tu paghi.
Il dominio è intestato a te dal primo giorno, non a me.
Il prezzo te lo dico intero e scritto prima di cominciare a lavorare.
Prima di partire mettiamo su un foglio cosa ti consegno.
Se smettiamo di lavorare insieme ti passo tutti i file, entro quindici giorni, senza costi di uscita.
Foto che ingannano il pubblico non ne metto. Recensioni inventate e loghi messi lì per riempire nemmeno, e se me li chiedi ti spiego perché ti fanno male.
Non ti prometto un numero di richieste. Chi te lo promette senza aver mai aperto la tua pagina ti sta vendendo fumo.
Potrebbe farla un altro? Sì.
Ecco quando conviene.
| Io, da solo | Te la monti tu | Uno studio, più persone | |
|---|---|---|---|
| Chi scrive i testi | Li scrivo io, da come parli | Li scrivi tu | Di solito loro. Chiedi se è compreso |
| Quanto ci metti | Due settimane, tre se il materiale tarda | I tuoi pomeriggi, per settimane | Un mese o due, dipende dalla coda |
| Chi si accorge se la pagina non rende | Guardiamo insieme i numeri e la correggo | C'è un pannello, lo guardi tu | Report mensile, se paghi il canone |
| Quanto spendi al mese | Sulla pagina, niente | L'abbonamento della piattaforma | Spesso un fisso mensile |
| Di chi sono dominio e file | Tuoi dal primo giorno | Tuoi, finché paghi la piattaforma | Dipende dal contratto |
Se dopo questa tabella pensi ancora che tocchi a me, il passo è corto.
Si lavora con massima etica professionale.
Ci sono due modi di salire su Google.
Uno sta dentro le regole che Google ha scritto, l'altro le aggira e spera che non se ne accorga.
Da fuori si somigliano, e per un po' rendono uguale. Per un po'..
Black hat, e cosa ti costa
Google le regole le ha scritte in chiaro e le chiama norme relative allo spam. Queste tre le riconosci:
- Mostrare a Google una cosa e alle persone un'altra: è il cloaking.
- Comprare o scambiare link per salire: è il link spam.
- Sfornare cento pagine uguali cambiando il nome del paese: è l'abuso di contenuti su larga scala.
Quando se ne accorge, il sito scende nei risultati o smette di comparire. Se lo decide una persona di Google si chiama azione manuale, la trovi scritta in Search Console e per rientrare passano settimane. Se scendi per algoritmo non ti avvisa nessuno, e vedi solo il tuo sito affondare.
Queste cose non le faccio.
Le recensioni scritte da te e il logo di un cliente che non hai sono un altro capitolo, con altre regole. La sostanza non cambia: se qualcuno controlla, non torna.
White hat, e cosa ci guadagni
Lavorare su quello che hai davvero. Quattro mosse, gratis, e nessun aggiornamento di Google te le tocca.
- Mettere in ordine.
Le informazioni nell'ordine in cui uno se le chiede. - Togliere.
Tre cose dette bene valgono più di dieci dette a metà. - Mostrare le prove che hai.
Foto dei lavori, nomi di chi ti dà l'ok, numeri veri.
Stanno già nel tuo telefono. - Scrivere come parli.
Le tue parole sembrano più vere perché lo sono.
Da che parte sta un lavoro lo dice una domanda sola.
Se il cliente andasse a controllare, troverebbe quello che ha letto?
- Se è sì, regge anche fra due anni.
- Se è no, il conto arriva a te, non a chi te l'ha venduto.
Le domande che mi fanno davvero.
E se devo cambiare un prezzo?
Ti aiuto a creare un account Lovable, che paghi 20 €/mese. Prezzi, date, foto: scrivi il numero nuovo, salvi, e c'è. Te lo faccio vedere io il giorno che andiamo online.
Il dominio e i file di chi sono?
Il dominio è intestato a te dal primo giorno. Pagina, testi e foto sono tuoi. Se smettiamo, entro quindici giorni ti mando tutto. Nessun costo di uscita.
Quanto ci vuole per avere il preventivo?
Il tempo di una call. Ti mando un questionario da compilare, non ti faccio aspettare tre giorni. Il prezzo te lo dico lì e poi te lo scrivo.
E se le richieste non aumentano?
Non ti prometto un numero, e non lo fa nessuno che sia serio. Se dopo tre mesi non migliora, ci rimetto le mani e non paghi.
Se sei arrivato fin qui, la prossima mossa è una call.